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quando il locatore intenda destinare l'immobile ad uso abitativo, commerciale, artigianale, professionale, proprio, del coniuge, del genitori, dei figli o dei parenti entro il secondo grado;
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quando il locatore, persona giuridica, società o ente pubblico o comunque con finalità pubbliche, sociali, mutualistiche, cooperative, assistenziali o di culto intenda destinare l'immobile all'esercizio delle attività dirette a perseguire le predette modalità e offra al conduttore altro immobile idoneo;
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quando il conduttore abbia la disponibilità di un alloggio libero ed idoneo nello stesso Comune;
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quando l'immobile sia compreso in un edificio gravemente danneggiato che debba essere ricostruito o del quale debba essere assicurata la stabilità, e la permanenza del conduttore sia di ostacolo al compimento di indispensabili lavori;
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quando l'immobile si trovi in uno stabile del quale e' prevista l'integrale ristrutturazione, ovvero si intenda operare la demolizione o la radicale trasformazione per realizzare nuove costruzioni, ovvero il proprietario intenda eseguire sopraelevazioni a norma di legge, e per eseguirle sia indispensabile per ragioni tecniche lo sgombero dell'immobile stesso;
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qualora il locatore, pur non avendone necessità per sé o i familiari, intenda vendere l'immobile a terzi. Non deve avere però la proprietà di altri immobili ad uso abitativo oltre alla propria abitazione. In questo caso al conduttore e' attribuito il diritto di prelazione.
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